Falzone/Dalla Porta – Minimal Duo

Giovanni Falzone: tromba
Paolino Dalla Porta: contrabbasso

Abeat Records – 2025

Minimal Duo è un disco che arriva di filato dal passato ma sembra che abbia sempre frequentato il presente. È una registrazione del 2012 ma la buona musica non ha età nonostante i due interpreti abbiano suonato da allora tanta e tanta altra musica, anche diversa e evoluta. È la sostanza quella che conta e in Minimal Duo ce né tanta. Sono nove momenti di diversa lunghezza, espressione del momento, asciugati dai fronzoli, minimali, dove il tema, se ce né uno, si regge su un’arcata i cui pilastri sono semplicemente melodia e ritmo. Una cellula melodica da il via alla disertazione nel vasto mondo del jazz e dintorni. Improvvisazione, un salto nel cuore afro della musica e nasce G Groove, postfazione al nostalgico e mediterraneo Kairos 1. Solarità che si spegne nella ricercata improvvisazione di Kairos 2. Nel susseguirsi compositivo in cui si alternano le penne dei due musicisti fa capolino White Light, una sorta di tema filmico sommessamente vibrante e poetico. Minimal Song, la title track, è l’essenza del disco. Il progetto diventato musica è costruito su un dialogo inventato, o una corsa a due, tra contrabbasso e tromba. Rubato si apre con un cavernoso suono di contrabbasso e da il via alla creatività di Falzone che lo aggancia e ne prosegue la trattazione trasformandolo poi in un narrato fluttuante e melodico. Con Kairos 3 i due si aggirano nei dintorni di New Orleans con fare ornettiano e disinvolto. Minimal Duo volge al termine con Kappaottantasette e Duplicity. La prima composizione è una sortita nella storia del jazz, con echi classici; la seconda invece è una dialogica invenzione improvvisata di contrabbasso a cui la tromba di sponda risponde e inventa un ulteriore tracciato melodico, che poi è l’essenza intima di questo disco.


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