Matteo Bortone No Land’s – A Tree In The Mist

Matteo Bortone: basso elettrico
Julien Pontvianne: sax tenore
Yannick Lestra: tastiere
Benjamin Garson: chitarra
Ariel Tessier: batteria

Onze – 2024

Quinto disco da leader questo A Tree In The Mist realizzato con il gruppo No Land’s. Chiaramente il nome sta ad indicare una precisa collocazione non geografica, priva di confini come è la musica di Bortone. Questa si pone sempre nel filone del jazz contemporaneo ma con evidenti sconfinamenti in altri generi. Lo testimonia soprattutto il groove maniacale e continuo nonché la ritmica precisa e muscolosa, come accade per esempio in Counter Hit. In questo disco Bortone suona il basso elettrico, ma è la sostanza stessa del quintetto che è prevalentemente elettrica, con tastiere e chitarra. Quest’ultima si muove all’interno del disco come strumento solista e di completamento armonico assieme alla tastiera, ma anche come incursore trasversale di suoni (Okkra). Al centro di tutto impietoso il basso di Bortone che segna il tempo, apporta variazioni e dirige la musica mentre Yannik Lestra si muove tessendo fili di note che tengono assieme il tutto nella sua ragnatela di suoni. A Tree in the Mist è anche un disco d’atmosfera, regolato nei colori dalla tastiera e liricizzato dalla chitarra (White Count e Mnemosyne). Notevole è anche il lavoro che fa al sax Julien Pontvianne, soprattutto nel costruire dialoghi e iterazioni con la chitarra di Garson. Con A Tree In The Mist, Bortone continua il lavoro cominciato con il loro primo disco No Land’s e conferma autorevolmente la sua capacità di spaziare e stare nei generi senza tradire la sua natura di contrabbassista duttile e ancorato al jazz come vocazione.


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