Trond Kallevag: chitarre, electronics
Tuva Halse: violino
Mats Eilertsen: contrabbasso
Gard Nilssen: batteria, vibrafono
Hubro Records – 2025
Minnesota, ultimo lavoro di Trond Kallevag, si inserisce nella scia dei suoi recenti e interessanti dischi. Questa volta il chitarrista norvegese si sposta in America, ricostruendo la rotta degli immigrati norvegesi verso il nuovo continente. Il progetto nasce durante una commissione artistica che gli era stata data dall’isola di Træna riguardante proprio l’immigrazione oltre atlantico. Profondo ammiratore della cultura americana e delle sue intersecazioni con quella norvegese, sia dal punto di vista musicale che culturale, Kallevag ha registrato un disco rievocativo, sublime nella sua nostalgica estetica e dalla perfetta simbiosi tra jazz e folk. In alcuni brani sembra di ascoltare delle vere e proprie colonne sonore che magari accompagnano la visione di immagini fotografiche in bianco nero, cariche di addii, pianti, tragedie e violenze, come sembra accadere in Twins of Træna, pezzo d’apertura del disco, o in Houses. Oltre a Kallevag, nel disco suonano con lui la bravissima Tuva Halse al violino, l’inossidabile Mats Eilertsen al contrabbasso e Gard Nilssen alla batteria e al vibrafono. Pine Ridge, un pezzo d’atmosfera vocalizzato dalle voci indiane, porta lontano l’ascoltatore, tra le riserve indigene, specificatamente in quella di Oglala Lakota del sud Dakota. Ha un andamento pendolare la splendida The Boat Song. Le linee di basso disegnano il ritmo di danza a cui si associano la chitarra e le improvvisazioni del violino. Anche Edward Curtis Portraits rientra, come Pine Ridge, nell’iconografia indigena. Entrambi i brani nascono dalla visione delle foto di Edward Curtis, uno dei “cantori fotografici” dell’epopea pellerossa. Kindness Of Strangers invece sa di western, polvere e spaghetti, mentre Pretty Polly è un racconto astratto, una visione sfocata, relegata in un antro nascosto della memoria. Postmarked From Honolulu riporta l’ascoltatore a un suo disco precedente del 2019, dal carattere esotico, colorato e nostalgico intitolato Bedehus & Hawaii. Red Stranger è una delle composizioni più belle e inquietati di Minnesota. È un pezzo descrittivo, misterioso e allo stesso tempo melodioso e lirico. Scanzonato e ironico, è il tango “estroverso” e manouche di Lighthouse Boogie che fa da preludio alla chiusura di un disco che riproduce in musica le parole nostalgiche e lontane di una lettere inviata dall’altra parte dell’oceano To Mom.
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