Kika Sprangers: sax alto, sax soprano
Kjetin Mulelid: pianoforte
Mats Eilertsen: contrabbasso
Per Oddvar Johansen: batteria
Hubro Records – 2025
Morning è il risultato di un incontro. Da li nasce una musica genuina e spontanea, priva di filtri, che risponde direttamente all’animo e alla creatività di ogni singolo musicista. Registrato a casa del batterista Per Oddvar Johansen, una dimora situata tra i boschi, circondata dalla neve e avvolta dalla luce fioca e limitata dell’inverno norvegese. In questa atmosfera conciliante, tranquilla e contemplativa nasce un disco bello ed estatico, costruito attraverso un jazz minimale, intenso e melodico. I protagonisti, Beiggja, sono norvegesi: Kjetin Mulelid al pianoforte, Mats Eilertsen al contrabbasso e Per Oddvar Johansen alla batteria; mentre al sax c’è l’olandese Kika Sprangers. Un quartetto di ottimi musicisti nord europei che sanno destreggiarsi ottimamente anche in situazioni improvvisate senza che abbandonare quella vena melodica e cantabile che li contraddistingue (Love Story). In primo piano, e per tutto il disco, c’è il sassofono di Kika Sprangers. La sassofonista è in possesso di un suono caldo, diretto, pulito. Costruisce i suoi pezzi nota su nota, accordo su accordo restando nel cuore del tema e sempre protesa alla ricerca di uno spunto melodico. Così è sia al sax alto che al soprano. Forse il brano che più la rappresenta è Encore, un pezzo che si sviluppa attraverso un crescente dinamismo e un dialogo serrato con il pianoforte. Invece, riesce ad essere più lirica e poetica nelle composizioni in cui suona il soprano, dove c’è bisogno di descrizione e immaginazione, come succede in Far. Morning, si apre con Swims, un tema essenziale, costruito su poche note, dove il sax si muove libero nella ricerca di melodie e confortato dalle risonanze acustiche del contrabbasso. Morning, la title track, prosegue con lo stesso tono. È una ballad impressionista e rarefatta, uno dei pezzi più belli e suggestivi del disco. What If cambia mood. È un brano esplorativo, costruito su cellule melodiche che Sprangers crea attraverso la sua ricerca improvvisata. Tuvals invece nasce attraverso le suggestioni armoniche del contrabbasso di Eilertsen. Su queste si appoggiano prima il sax e poi il piano per delineare il tema, costruito strada facendo seguendo la creatività dei singoli musicisti. Beiggja termina con una ripresa al “contrario” di Swims II e con il ritrattismo mattutino di A Picture Paints a Thousand Words.
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