Il fine settimana del Jazz Club Ferrara


Sono tre gli appuntamenti con la musica dal vivo al Jazz Club Ferrara nel fine settimana: venerdì 27 febbraio, alle 21.30, Simone Graziano EMEM; sabato 28 febbraio, sempre alle 21.30, il Luke Stewart Silt Trio; domenica primo marzo alle 21, per la rassegna [Serico-Tonale] realizzata in collaborazione con Istantanea si esibirà Giuseppe Franchellucci in solo.

Per informazioni e prenotazione cena 331 4323840 tutti i giorni dalle ore 12 alle ore 22. Il Jazz Club Ferrara è un circolo Endas.

EMEM è un lavoro che esplora il confine tra jazz, elettronica e scrittura contemporanea con uno sguardo profondamente personale. Al pianoforte e al sintetizzatore, Graziano costruisce un universo sonoro stratificato, fatto di melodie essenziali, pattern ipnotici e improvvise aperture liriche, in cui la forma è sempre al servizio dell’emozione. Il dialogo con Francesco Ponticelli al contrabbasso è centrale: il suo suono caldo e preciso diventa una colonna portante che sostiene e allo stesso tempo provoca le architetture armoniche del leader. Marco Frattini alla batteria completa il trio con un approccio dinamico e sensibile, capace di alternare pulsazioni minimali a esplosioni ritmiche controllate, integrandosi perfettamente con l’estetica del progetto. EMEM è una musica che respira, che si muove tra memoria e presente, tra scrittura e improvvisazione, con una forte attenzione al dettaglio timbrico e alla narrazione.

Il Silt Trio di Luke Stewart è un progetto di grande intensità espressiva, in cui la tradizione del jazz afroamericano viene riletta attraverso una sensibilità profondamente contemporanea. Il contrabbasso di Stewart (Archie Shepp, James Brandon Lewis, Irreversible Entanglements) è il cuore pulsante del trio: un suono robusto e meditativo che non si limita a sostenere, ma guida e orienta il flusso musicale con autorità e visione. Al suo fianco, il sax tenore di Brian Settles si muove con un lirismo inquieto e narrativo, capace di alternare frasi intime a improvvise accensioni, sempre in dialogo stretto con la sezione ritmica. Paal Nilssen-Love, alla batteria, completa il triangolo con un drumming magistrale, fatto di grande controllo dinamico, poliritmie e una capacità rara di trasformare ogni impulso in racconto. Il Silt Trio lavora su tensioni, stratificazioni e spazi aperti, lasciando emergere una musica densa, organica, carica di significato. Un jazz essenziale e profondo, che parla con voce chiara e autorevole del presente, senza mai perdere il legame con le proprie radici.

Ormai affermato sulla scena nazionale della musica di ricerca, Giuseppe Franchellucci presenta il suo ultimo lavoro discografico in solo, “De Redita Suo”, edito da Cassis Records. Un’occasione per ascoltare la sua musica intensa e sperimentale, dove il violoncello dialoga con l’elettronica in un viaggio sonoro unico.

Segui Jazz Convention su Instagram: @jazzconvention