Pierluigi Balducci: basso elettrico
Badrya Razem: voce
Gabriele Mirabassi: clarinetto
Fabrizio Savino: chitarra elettrica
Roberto Taufic: chitarra classica
Vitantonio Gasparro: vibrafono
Dario Congedo: batteria
Israel Varela: batteria
Encore Music – 2026
Pierluigi Balducci e Badrya Razem raccolgono spunti provenienti dalla storia del jazz, dalle tradizioni popolari, dalle tante possibili reinterpretazioni del folklore e li portano nelle undici canzoni di Kosmos & Chaos. Un percorso animato da suggestioni diverse, riconducibili a principi opposti (come sono, appunto, l’ordine e il caos del titolo) e sintetizzate attraverso il senso melodico della scrittura e attraverso le combinazioni timbriche disegnate dai due quintetti coinvolti nelle undici tracce del disco. Sono presenti nove composizioni firmate da Pierluigi Balducci per quanto riguarda la musica, con i testi di Badrya Razem e Rossella Piccarreta: a questi si aggiunge la rilettura di un brano di Jan Garbarek (Blue Sky) in quintetto con Fabrizio Savino, Vitantonio Gasparro e Dario Congedo e l’interpretazione in duo di un brano di Keith Jarrett (Prayer) da parte di Balducci e Razem.
Se voce e basso elettrico restano centrali, gli incastri trovati, a seconda dei casi, con vibrafono e chitarra elettrica e con clarinetto e chitarra classica mettono a disposizione dei due musicisti uno spettro ampio di tensioni espressive con cui indirizzare le atmosfere dei brani e le riflessioni narrative e filosofiche dei testi. Una combinazione ricavata con attenzione dall’alternanza di sospensioni e trasporto, di suggestioni materiche ed escursioni liriche, ricercata affrontando i singoli temi, di volta in volta, con il virtuosismo o con un passo più misurato e introspettivo. Ancora, la scelta di alternare l’utilizzo della voce come strumento e i testi – cantati peraltro in lingue diverse, italiano, portoghese, inglese – amplia ulteriormente le possibilità espressive dell’organico e affianca il senso del racconto alle evoluzioni più strettamente musicali, come ad esempio l’unisono con il vibrafono oppure il dialogo con i vari solisti.
Un percorso ovviamente arricchito dalle personalità dei vari musicisti. In Kosmos & Chaos, Balducci convoca compagni di lunga data e nuovi incontri, attraversa le generazioni e gli approcci stilistici. Esperienza e freschezza, consuetudine e sorpresa diventano utili per confezionare un lavoro caleidoscopico e rispondere al particolare impianto immaginato dai due leader. Musicisti ormai consolidati come Gabriele Mirabassi, Roberto Taufic e Israel Varela, capaci di portare un bagaglio variegato di soluzioni e di far convergere nelle composizioni la loro profonda conoscenza delle diverse musiche del mondo. E musicisti come Fabrizio Savino, Vitantonio Gasparro e Dario Congedo a loro volta già in possesso di un vocabolario di assoluto livello, ascoltato sia nei loro lavori come leader che nelle varie collaborazioni. Una miscela funzionale per sviluppare in maniera naturale il pensiero “visionario”, secondo la difinizione usata da Balducci e Razem, e per dare corpo e sostanza ad un’idea, insieme, onirica e concreta, costellata di domande e speranze, di realismo e passione.
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