Con la stagione primaverile che entra nel vivo, la programmazione di Rimessa Fab, spin-off di Rimessa Roscioli, prosegue fino a domenica 24 maggio con due mesi ricchi di eventi che spaziano tra musica, letteratura e ricerca culinaria. Il Fab, grazie alla supervisione generale del fondatore Alessandro Pepe, si presenta come uno spazio ibrido e multifunzionale con l’obiettivo di creare ponti e aprire nuovi spazi dedicati alle arti che si fondono e si contaminano. La rassegna musicale, con la direzione artistica del pianista, compositore, divulgatore e docente di storia del jazz e storia della popular music al Conservatorio “A. Boito” di Parma, Danilo Blaiotta, continua con i concerti del sabato sera, mentre le domeniche dedicate a libri, letture, teatro e dibattiti saranno curate fino al termine della stagione da un gruppo di lavoro composto da Lucia Re, Alessandra di Pietro, Piera Soggia, Laura Marzi, Rossella Sibilio e Christian Raimo.
Lo spazio ospita anche il format Cene d’autore, ideato da Armando Ottaiano con interviste a personaggi provenienti dal mondo del cinema. Giuseppe Vitale cura invece le rassegne Perle ai Pochi e Duo al buio, in cui musica e cucina si incontrano attraversando linguaggi diversi — dal jazz alla musica brasiliana fino al rap. Sul piano gastronomico continua a essere centrale la ricerca del confronto e ogni mercoledì e giovedì il Fab apre le porte a osterie e chef per realizzare contaminazione e stimolare nuove curiosità.
Sabato 11 aprile, alle 18, Danilo Blaiotta conduce “Musical Thrillers”. Il titolo della conferenza è “Musica e diritti civili ep.1: Jazz e apartheid in Sud Africa”: si parla di jazz e Sud Africa, con particolare interesse nei confronti della musica anti-apertheid prodotta tra gli anni ’50 e gli anni ’70 del Novecento. Molti artisti sudafricani, portando questi brani in giro per il mondo, hanno contribuito a focalizzare l’attenzione sul problema segregazionista della propria terra, contribuendo attivamente alla liberazione dal regime discriminatorio, che culminò con l’elezione, nel 1994, del presidente Nelson Mandela.
Alle 22:30, si esibirà il duo formato da Domenico Sanna e Francesco Fratini. Domenico Sanna è un pianista e compositore jazz italiano, nato a Gaeta. Si è trasferito a Roma nel 2004 e ha studiato all’Università di Musica, dove ha sviluppato il suo stile distintivo nel jazz mainstream. Vincitore del prestigioso Jimmy Award di Tuscia in Jazz sia nel 2007 che nel 2008, e insignito del Luca Flores Award, si è rapidamente affermato sulla scena jazz italiana. Nel 2008 è entrato a far parte della band di Stefano Di Battista, con il quale ha registrato l’album Universal Più Sole insieme a Nicky Nicolai. Nel corso degli anni, Sanna ha collaborato con alcuni dei migliori musicisti della scena newyorkese (Steve Grossman, Jeff Ballard, Joe Lovano, Larry Grenadier, Peter Bernstein, Scott Colley, Eddie Gomez, JD Allen, Logan Richardson, Scott Hamilton e Gregory Hutchinson), ed italiani, Gegè Telesforo, Roberto Gatto, Stefano Di Battista, Fabrizio Bosso, Francesco Cafiso, Gegè Munari, Daniele Tittarelli, Maurizio Giammarco, Dario Deidda e molti altri.
Francesco Fratini nasce a Roma nel 1990. Si forma ai seminari estivi di Siena Jazz (2007-2010) dove studia con Eddie Henderson, Avishai Cohen, Ralph Alessi, Danilo Perez, Kenny Werner, Reuben Rogers. Dal 2010 si trasferisce a New York dove frequenta la New School for Jazz and Contemporary Music dove, fino al 2015, studia con Reggie Workman, George Cables, Aaron Goldberg, Ambrose Akimounsire, Avishai Cohen, Doug Weiss. Si esibisce inoltre in diversi club e festival della Grande Mela, a fianco di musicisti come Chad Lefickofitz Brown, Alexander Claffy, Matt Chalk, Kyle Poole e Daniel Dor. Nel dicembre 2014 si laurea alla New School, conseguendo un Bachelor of Fine Arts in Jazz and Contemporary Music. È leader di due progetti a suo nome: il Francesco Fratini Quartet, con cui incide The Best of All possible Worlds per Jando Music, e il Francesco Fratini Trio, con cui incide Homemade e Queen Size per l’etichetta newyorkese La Reserve. Insegna presso il Saint Louis College di Roma.
Per entrambi gli eventi, l’ingresso è gratuito con consumazione obbligatoria.
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