Margherita Fava: pianoforte
Brandon Rose: contrabbasso, basso elettrico
Jonathan Barber: batteria
ospiti:
Bob Reynolds: sax tenore in Keep On
Jeff Babko, Taber Gable: sintetizzatori in Alter Ego
Cantus – 2026
Il piano trio è un format fondamentale nella storia del jazz. La sintesi proposta da Margherita Fava nelle nove tracce presenti in “Murrina” abbraccia le esperienze storiche e dialoga con le derive più recenti, unendo il tutto con una visione personale capace di tenere insieme la conoscenza della musica classica, le prospettive statunitensi e quelle europee, una visione personale che emerge con sicurezza sia nello stile pianistico che nella scrittura. Semplicemente, la lista dei musicisti evocati dai brani ripresi e citati nelle note che presentano il disco offre un quadro chiaro del “campo di gioco” scelto dalla pianista: le figure di Johannes Brahms, Duke Ellington, James Williams, Tom Harrell e Cedar Walton disegnano un territorio ampio, un territorio dove poter far reagire elementi diversi e lasciare risuonare le varie combinazioni espressive. Un discorso condotto insieme ad un trio coeso, elastico nei cambi di scenario e sempre equilibrato nei vari passaggi, abile nel mettere a frutto le varie opportunità offerte dalle composizioni, seguendo sia la dimensione più libera e spontanea dell’interplay e del flusso sonoro, sia gli aspetti più cerebrali. Un discorso aperto anche alla presenza di ospiti per andare ad esplorare in un brano, Keep On, la dimensione più canonica del quartetto con il sax tenore come solista o per tracciare una situazione più elettrica con i sintetizzatori e il basso nella conclusiva versione di Alter Ego di John Williams. Margherita Fava conferma così con “Murrina” – secondo lavoro a proprio nome dopo “Tatatu” del 2023 – una maturità solida e spigliata, funzionale ad esempio nella gestione di un caposaldo come Satin Doll o nel riuscire a definire in maniera ricercata ed efficace le atmosfere dei singoli temi.
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