Perla Palmieri – My Jazz Identity

Perla Palmieri: voce
Simone Bortolami: chitarra classica, chitarra elettrica
Giuseppe Dato: pianoforte
Alberto Zuanon: basso elettrico, contrabbasso
Max Verrillo: batteria
special guest:
Max Ionata: sax tenore

Notami Jazz – NJ058 – 2026

Standard della grande tradizione del songbook statunitense, temi firmati dai protagonisti delle stagioni più recenti del mondo musicale brasiliano e brani originali di Perla Palmieri. Questo il menù di “My Jazz Identity”, lavoro di esordio della cantante marchigiana: un titolo programmatico per mettere subito in chiaro intenzioni e obiettivi.

E in effetti, con le prime note di Pure Imagination (brano contenuto nella colonna sonora dello storico “Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato”), Perla Palmieri espone con convinzione un approccio classico, un approccio che guarda alle grandi interpreti della voce nel jazz. Stilemi ripresi con attenzione, senza strafare, senza ricorrere al virtuosismo fine a sé stesso. Le improvvisazioni e lo scat, anche nei passaggi più accesi, sono pensati per rimanere nell’alveo disegnato dalle composizioni e non debordano mai né offrono il fianco a pericolosi quanto inutili salti nel vuoto. La cantante poi inizia ad aggiungere elementi alla sua identità musicale: i temi originali, in alcuni casi con i testi in italiano; la presenza, suggerita e contenuta, di rimandi alla forma canzone più attuale; soluzioni timbriche modulate con un utilizzo variabile della formazione. Per arrivare infine ai due brani brasiliani, provenienti dal repertorio di Tania Maria (Yatra Ta) e Guinga (Choro Pro Zè), che testimoniano gli interessi, da una parte, e la versatilità espressiva, dall’altra. Un percorso articolato, quindi, che stempera alcune inevitabili ingenuità dei primi passi di una carriera musicale con un’inclinazione pacata e genuina e perfino, in alcuni casi, con una sicura consapevolezza: segno evidente di una costruzione realizzata “step by step”, aggiungendo via via tasselli attraverso lo studio e la ricerca sia per quanto riguarda la voce e il suo utilizzo come strumento sia per lo sviluppo degli aspetti legati alla scrittura e all’arrangiamento.

Per realizzare tutto questo, Perla Palmieri coinvolge un quartetto ben equilibrato, con pianoforte e chitarra a gestire, di volta in volta, le “questioni” armoniche e a fare da contraltare alla voce. Una formazione modulare, come si scriveva sopra, rivolta a dare risalto ai possibili impasti timbrici, alle combinazioni di strumenti acustici ed elettrici, una formazione compatta, sempre disposta in maniera naturale a supportare la cantante con soluzioni lineari ed efficaci. La presenza poi di un ospite importante come Max Ionata completa il quadro e offre una pietra di paragone significativa alle idee proposte da Perla Palmieri e dai musicisti del quartetto. Un lavoro registrato con suono caldo e presente che rimanda alle riprese dei dischi dell’età classica del jazz e, grazie alle potenzialità delle strumentazioni moderne, le arricchisce con la medesima attitudine garbata con cui la cantante ha pensato e realizzato la sua musica.


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