
Genova Sampierdarena. Villa Centurione del Monastero – 25.5.2026
Foto: Franco Valenti
All’interno di un edificio riservato alla scuola secondaria di primo grado, la bella Villa Centurione del Monastero, nella delegazione di Sampierdarena, in una splendida mattinata di sole, si esibisce il trio di Massimiliano Rolff. L’organizzazione dell’appuntamento, musicale e culturale insieme, è appannaggio dell’associazione “La strada dell’arte”, ed è teso alla valorizzazione di un quartiere spesso considerato in decadimento o degradato, per mostrarne, invece, pregevoli angoli nascosti o dimore storiche non tanto conosciute.
Il trio si è formato nel 2025, e non vanta ancora incisioni all’attivo. Il programma scelto per la giornata è incentrato sugli standards, con qualche divagazione nel jazz d’autore e nelle composizioni originali del band leader. Si inizia con una versione sofferta di Lonely woman, resa con il giusto trasporto, come tributo al padre del free, Ornette Coleman, in un brano di struggente richiamo.
Si prosegue con Gershwin e Cole Porter, in riletture rispettose, ma lontane da riproposizioni stanche e rimasticate. C’è dello scavo, della profondità, in quello che suonano Rolff e compagni. Non ci si ferma, cioè, ad una ripresa epidermica e abituale. Si vuole andare oltre questi aspetti, di facciata, per superare lo strato superficiale e guardarci dentro.
Particolarmente riuscita è la versione di Retrato en blanco e preto di Antonio Carlos Jobim, cara a Enrico Rava, che la include sempre nei suoi concerti, prodotta con una grazia malinconica di sicuro effetto. I due originals di Rolff, poi, si inquadrano bene nel clima, nel mood della formazione, che si regge fondamentalmente nel dialogo, melodicamente e armonicamente prezioso, fra basso e pianoforte. La batteria di Cervetto si inserisce nell discorso con un accompagnamento attento e calibrato a dovere sul carattere della proposta, senza pestare i piedi ai colleghi.
La conclusione della mattinata è affidata ancora ad un classico di Cole Porter, accolto festosamente da spettatori disponibili e favorevoli a questo tipo di offerte qualitative, che coniugano la musica con le arti e un ambiente urbano da riscoprire, se non da preservare.
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