Francesco Negri: pianoforte
Viden Spassov: contrabbasso
Francesco Parsi: batteria
Giovanni Falzone: tromba
GleAM Records – 2025
The Last Question e Isaac Asimov: scienza e fantascienza. Sono questi i temi narrativi affrontati dai Nugara in questo loro ultimo disco. Un progetto che si sviluppa nello spazio, quello delle idee, del futuro e del passato, di come siamo stati creati e quale futuro ci attende. Lo spazio, le galassie, il Big Bang, le premonizioni di Asimov, il prima e il dopo. Ogni brano del disco affronta un tema, lancia quesiti, costruisce ipotesi. La musica dei Nugara rientra a pieno diritto nel jazz contemporaneo. Si muovono con equilibrio tra improvvisazione e scrittura all’interno di quella corrente che nasce con Evans e prosegue con Mehldau. Hanno dalla loro anche una certa predisposizione alla melodia e alla cantabilità che trova la massima espressione nella tromba di Falzone. The Last Question, progetto “fantascientifico” e futuribile, enuncia, o racconta, attraverso ogni singolo brano, nove per l’esattezza, il tragitto filosofico, le ipotesi, le supposizioni, le immagini di un mondo che è esistito, che esiste e che forse esisterà. Echoes Before The Dawn, i suoni prima dell’alba, del Big Bang, portano l’ascoltatore lontano, ai primordi attraverso una musica che immagina e ipotizza. Ogni singolo pezzo di The Last Question è un mondo a sé, uno squarcio immaginativo nell’universo delle ipotesi. Three Laws e la robotica, String Theory e i mattoni dell’universo, Flame Of Discovery, la gioia della scoperta e il canto della tromba, Nebula e la polverizzazione delle note. The Last Question conferma che i Nugara sono un gruppo ben strutturato, con un interplay che funziona e che non sopprime le individualità. È una macchina che procede spedita, inglobando anche le iniziative dei singoli e valorizzando la presenza di Falzone non come un corpo estraneo ma come una estensione della loro musicalità. Let There Be Light lascia il campo aperto a nuove ipotesi e speranze, è un raggio di luce che illumina, un suono di tromba che arriva da lontano: è la conclusione di un viaggio fascinoso dove la musica è la navicella che guida l’ascoltatore tra i dubbi e le certezze raccontate dai Nugara.
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