Rino De Patre – Di Sera

Rino De Patre: chitarre, percussioni, tastiere
Alfredo Paixao: basso
Pasquale Fiore: batteria, percussioni
Stefano Amerio: tastiere
Bob Sheppard: sax soprano
Luca Aquino: tromba, flicorno

Abeat Records – 2026

Rino De Patre è un artista silenzioso, introverso, che affida alla chitarra il compito di narrare le sue storie. Preferisce suonare più che parlare. I suoi paesaggi color pastello, le emozioni, i pensieri e le sensazioni li tramuta in poesia. È quest’ultima la cifra espressiva di De Patre che invece delle parole usa le note come contrafforte lirico alle sue composizioni. Origini abruzzesi e sguardo rivolto al mare, De Patre ha in se, per natura, una intrinseca capacità di costruire paesaggi, visioni, sensazioni, sogni. La sua natura mediterranea non ha il sopravvento sulla musica che suona ma, comunque, conserva un valore rilevante, centrale. È una sorta di substrato carsico che caratterizza la sua espressività, in qualsiasi forma essa appare, e che ne delinea identità e originalità. Non a caso Di sera si apre con Landscape: un manifesto, una dichiarazione d’intenti, una espressione emozionale, un ordito su cui tessere una tela, un quadro che aspetta di essere riempito di colori leggeri e sfumati. Melodia, atmosfere camerali, folk, jazz, aperture world, sono le componenti essenziali della sua musica. Queste si trasformano in suoni attraverso l’uso della chitarra classica, medium tra la creatività e l’espressività di De Patre. La chitarra per lui è qualcosa di intimo, una sorta di braccio dell’anima, uno specchio che riflette le pulsioni emozionali e il suo sentire. Il chitarrista riesce a catturare l’ascoltatore portandolo nella sua sfera intima, raccontandogli attraverso note leggere e sommesse le storie che ha composto (Mediterranea). Penetrare nel suo mondo è condividere i pensieri dell’artista. È il modus operandi di un musicista schivo al di fuori, nel suo rapporto con il mondo materiale, ma altamente confidenziale quando riporta il tutto nella personale sfera musicale. Luca Aquino, maestro di lirismo, da un contributo notevole alle liriche di De Patre (Spring Wind). Amplifica le tensioni acustiche attraverso un linguaggio delicato, semplice, fatto di poche ma significative note. Bob Sheppard al soprano regala camei di autentica bellezza: si ascolti la bossa di Concepito o l’impressionista The Choice. Dietro di loro c’è il basso cardiaco di Alfredo Paixão e il timing prestante della batteria di Pasquale Fiore che contribuiscono a far si che Di sera possa essere definito il disco che esprime al meglio la personalità musicale di Rino De Patre. Consigliato!


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