Francesco Chebat – The Wand, Chick Corea and Beyond

Francesco Chebat: pianoforte
Riccardo Fioravanti: contrabbasso
Maxx Furian: batteria

Clessidra Records – 2026

The Wand, Chick Corea and Beyond è l’ultimo lavoro del pianista e compositore Francesco Chebat. Il disco è registrato in trio con il contrabbassista Riccardo Fioravanti e il batterista Maxx Furian, una sezione ritmica di tutto rispetto e esperienza. Chiaramente questo loro contributo balza subito all’orecchio quando si ascoltano i brani del disco. Chebat, in questo modo ha dato sicurezza e solidità alla sua musica che scorre via con leggerezza e immediatezza espressiva. Il pianista rende omaggio a Chick Corea, alla sua musica, alla sua tecnica e alle innovazioni che ha apportato nel campo del pianismo jazz. Lo dice anche a parole, oltre che in musica, nelle note al disco. Naturalmente, ascoltando il pianismo di Chebat, Corea non è l’unica sua influenza anche se ha un aspetto rilevante nella sua musica. C’è Monk, i pianisti contemporanei e c’è lui, con il suo linguaggio riflessivo, diretto e dall’aspetto semplice ma complesso nelle strutture armoniche. Chebat è un pianista colto. Ascoltandolo in altri contesti, anche live, ci si rende conto che sa spaziare tranquillamente attraverso i generi grazie alla sua tecnica duttile e alle sue capacità interpretative. In The Wand, Chick Corea and Beyond ha racchiuso nove brani, un mix di originali e cover di che si susseguono a fasi alterne dove comunque il filo discorsivo rimane coerente sia nelle esecuzioni delle sue composizioni che in quelle di Corea. Chebat è stato bravo nel costruire, attraverso un dialogo continuo e serrato, con basso e batteria, un climax che ingloba l’influenza di Corea ma tradotta in termini contemporanei e personali, sia dal punto di vista armonico che ritmico. Questo lo si capisce già all’ascolto di Hymn of the Seventh Galaxy, il brano d’apertura al disco e anche attraverso le altre tre composizioni del pianista americano, Tone PoemDuende e Silver Temple. Chebat si muove sempre con eleganza e sensibilità, evitando emulazioni ma interpretando impressioni e ricordi che gli si presentano durante l’esecuzione. Al mondo di Corea si allacciano le composizioni di Chebat – Night RadioLume, The Wand, A Weird Storyteller e Underwater Blue -, tutte nel segno di una personale continuità interpretativa anche se qui temi e soggetti appartengono alla sua penna e alle influenze reciproche del trio. 


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