Antonio Bertoni / Massimo De Mattia / Stefano Leonardi – Tatzlwurm

Antonio Bertoni: guembri, bolon, percussioni, violoncello

Massimo De Mattia: flauto soprano, flauto contralto

Stefano Leonardi: flauto, flauto cinese xun, Dilli Kaval, flauto di alabastro

AUT Records – 2026

Stefano Leonardi e Antonio Bertoni hanno inciso due dischi in coppia, “Viandes” nel 2021 e “Fuoco sacro” nel 2024. Alla terza registrazione, il duo ospita un compositore istantaneo di lungo corso, il flautista friulano Massimo De Mattia. Nell’album Antonio Bertoni si districa fra violoncello, guembri, bolon e percussioni varie. Stefano Leonardi, oltre al suo strumento di elezione, si impegna con altri mezzi espressivi, di origine etnica, come il kaval turco o lo xun cinese, mentre De Mattia si limita a suonare i flauti soprano e contralto. Il cd è formato da pezzi completamente improvvisati, a firma collettiva, perciò, dei componenti del trio. Il fatto di imbracciare strumenti di paesi e civiltà lontane, inoltre, non condiziona più di tanto il carattere precipuo della proposta.Non siamo di fronte ad un album di world music, per intenderci. Più che altro è la timbrica che è differente, fra una situazione e l’altra, proprio per la presenza di strumenti provvisti di un alone ancestrale ed esotico.
In sintesi, poi, è Bertoni ad impostare un ritmo, una cadenza elastica, non solo con le percussioni, ma pure con violoncello e guembri. Su questi input, ben delineati, si intrecciano I contrappunti nervosi, appuntiti, dei due fiati, fra sequenze caratterizzate dall’uso dell’ ipersoffiato ad altre in cui si utilizza una tecnica più ortodossa, declinata, però, in saliscendi liberi e selvatici. È quasi pleonastico sottolineare, come gli idiomi di Leonardi e De Mattia siano perfettamente compatibili. Entrambi sono, da sempre, votati alla sperimentazione, non condotta, comunque, in aperto conflitto con la ricerca di una forma, di una successione logica del discorso musicale, magari realizzato in corso d’opera. Sono o non sono compositori istantanei di “provata fede”?
n\n “Tatzlwurm”, nome di un drago delle leggende alpine, è, quindi, un notevole esempio di jazz attuale, contraddistinto dalla mescolanza di linguaggi diversi, dal folk, al contemporaneo,e portato avanti virtuosamente, da tre musicisti capaci di metabolizzare le tante esperienze di ricerca gestite nel tempo, in un nuovo progetto “all’impronta” del tutto personale.


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