Antonio Fusco Trio – Debris

Antonio Fusco: batteria, composizione

Ferdinando Romano: contrabbasso

Manuel Magrini: pianoforte

Barly Records – 2026

Eravamo rimasti a Sete, un disco colorato, pieno di suggestioni e ritmi. Antonio Fusco lo aveva realizzato con la stessa formazione di Debris che vedeva, e vede, Ferdinando Romano al contrabbasso e Manuel Magrini al pianoforte. Questo ultimo disco conferma in primis l’efficacia di un trio in crescita, ben rodato, in cui i singoli protagonisti partecipano democraticamente alla riuscita di un progetto solido, raffinato e allo stesso tempo vivace. Inoltre risulta fortemente ritmico e pieno di soluzioni armoniche per nulla scontate. Il suono del trio non è da meno: chiaro, diretto e caratterizzante. Le sei composizioni firmate dal leader lasciano sempre spazio a nuovi spunti, diversità di tempi e vedute. Si ascolti su tutte Strange Days: sorprendente nel suo camaleontico svolgimento tematico e reso più inquietante dalla profondità del suono dell’archetto di Romano. Fusco ha costruito Debris attraverso lacerti di tempo. esperienze vissute negli anni, temi sviluppati seguendo sonorità e generi diversi. L’approccio compositivo è quello di chi esplora la contemporaneità attraverso l’improvvisazione. La materia scritta si concilia con la creatività e da vita a un carattere melodico originale e lirico, sia dal punto di vista sonoro che ritmico. Life, il brano iniziale porta in se pienamente simili caratteriste che sono doppiate anche in Silk Road, quella “Via della Seta” che tanto frequenta nei suoi viaggi Antonio Fusco. Mistery mette alla prova le capacità di Magrini, bravo a svincolarsi senza ricorrere a riferimenti scontati, mentre Sweet è una ballad ad alto tasso emotivo, costruita sull’interscambio emozionale dei tre strumentisti. The New Era chiude il cerchio temporale: è il termine del vecchio viaggio e l’inizio di una nuova frontiera.


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