Rosa Brunello – We Are Surging Waters

Rosa Brunello: composizioni, basso elettrico, contrabbasso, djembe

Yazz Ahmed: tromba, flicorno

Tamar Osborn: sax baritono, flauto

Luca Tapino: trombone

Enrico Terragnoli: chitarra, sintetizzatori

Maurice Louca: sintetizzatori in We Are Surging Waters, Witching Hour

Marco Frattini: batteria, percussioni

Tommaso Cappellato: batteria, percussioni in We Are Surging Water, Fish Without A Bicycle, Living Upstream, Memory In The Making

Rabih Beaini: missaggio, sound design

Domanda Music – 2026

Fermenti: «Con altro senso figurato, per lo più al plurale: effervescenza, capacità di sviluppi, di porre e suscitare problemi.» (Dizionario Treccani)
\n\nRosa Brunello, classe 1986, al settimo disco da leader in dieci anni si conferma una delle voci più interessanti e vivaci dell’attuale scena musicale internazionale di matrice afroamericana. Se ricordiamo con piacere il primo album con i Los Fermentos (“Upright Tales”) anche per averne promosso la versione dal vivo, constatiamo che ,da allora, tantissimo tempo è passato. Proviamo qui a riannodare i fili di un percorso di crescita musicale luminoso. Nei dieci anni trascorsi la bassista grazie a quei “fermenti” iniziali mai sopiti, con passione e determinazione, ha cercato, e trovato nuove fruttifere collaborazioni, sorretta da un talento e una curiosità musicale assai ampi. La band di Rosa Brunello è una formazione di eccelsa qualità, la musica è originale, attualissima e assai divertente ed è sorretta dalla mente musicale raffinata della leader. Le collaborazioni prestigiose, come quella con Dee Dee Bridgewater, gli incontri con musicisti affini a loro volta leader, da Yazz Ahmed a Maurice Louca, non ultimo Tommaso Cappellato, hanno arricchito ed espanso l’orizzonte musicale di Rosa Brunello. Il disco subito dopo “Upright Tales” era già altro, recuperava sonorità rock, reggae e dub care e gradite alla musicista. Ma nel 2022 “Sounds Like Freedom”, disco postpandemico per l’indipendente Domanda Music di Tommaso Cappellato, è già un ulteriore, amplissimo sviluppo e messa a fuoco di tutte le esperienze maturate, esperienze che qui convergono fruttando riccamente. Il titolo del presente albume, We Are Surging Waters (Siamo acque in piena), non lascia, fortunatamente, dubbi sulle intenzioni di Rosa Brunello e soci. Al quartetto di “Sounds Like Freedom” qui si aggiungono ulteriori fidati musicisti a comporre un album caleidoscopio che riassume e sviluppa ulteriormente quanto raccolto. Ogni brano si caratterizza per idee e sonorità freschissime, per i riferimenti, scoperti e cercati, al Nord Africa di Ahmed e Louca, per i richiami al dub, al reggae e al funk, per l’uso ampio, accorto e abilmente dissimulato, di elettronica e overdubbing. Impossibile render conto di quanto accade in poco meno di un’ora di musica, per la ricchezza delle idee, ritmiche e timbriche prodotte, riflessi di mondi musicali solo apparentemente disparati: tutti hanno un’unica radice profonda nelle musiche di matrice afro-americana. Proviamo a scegliere pochi frammenti. Apre il denso, Hearts Beat For Freedom con un tema spigoloso e meccanico, poi un coretto in sottofondo, echi post free di tromba (Ahmed) e baritono (Osborne), a sorreggere la ritmica potentissima di Frattini e Cappellato, che raddoppiano batteria e percussioni, e il basso elettrico di Brunello, la chiusa arriva troppo presto e sfuma sul coretto.
\n\nFantasmi Beatlesiani, o altro, nel melanconico, circolare e stanco When The River Remembered His Name, ma qui sugli accordi tenuti non compare una voce è invece la chitarra di Terragnoli, sorretto dai soli basso e batteria, a raccontarci una storia. No bass frills (vale a dire niente fronzoli per il basso) il tema di poche note, gustosissima la timbrica di tromba, trombone e baritono all’unisono, per un lirico solo di Ahmed e poi un ritmo percussivo su cui viene ripetuta una variazione del tema. Su Bandcamp trovate la musica, ascoltatela, fatela vostra e riascoltatela ripetutamente.


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