Andrea Molinari – Awakening Il tutto nel nulla

Andrea Molinari: chitarra elettrica, chitarra classica, composizioni
Ben van Gelder: sax alto
Alessandro Presti: tromba
Enrizo Zanisi: piano Rhodes
Francesco Ponticelli: contrabbasso, basso elettrico
Enrico Morello: batteria, percussioni

Ropeadope Records – 2025

Andrea Molinari si è fatto conoscere dal grande pubblico con il disco 51 edito nel 2019. Sono passati diversi anni da allora, nel frattempo ha avuto modo di crescere e pensare a questo suo nuovo, continuo e contiguo al precedente, lavoro intitolato Awakening Il tutto nel nulla. Marchigiano di origine e leopardiano d’adozione, ha usato una frase dello Zibaldone per dare il titolo al suo nuovo disco. L’etichetta è l’americana Ropeadope Records, molto attenta nel dar voce a musicisti giovani e interessanti. Quello di Molinari è un disco in itinere, nel senso che oltre alla sua affezione per il poeta marchigiano racconta di sè, della sua infanzia, delle sue esperienze, della sua terra, dei ricordi e quello che resta degli stessi. Il suo è uno sguardo di chi è lontano dalla sua terra – vive a Roma da anni -, e la osserva con una lucida nostalgia, scevra da immediati coinvolgimenti emotivi che potrebbero distorcere la riflessione e la visione stessa delle cose. La formazione che lo accompagna è di qualità eccelsa con Enrico Morello alla batteria, Francesco Ponticelli al contrabbasso, Alessandro Presti alla tromba, Enrico Zanisi al pianoforte e come ospite il fuoriclasse olandese Ben van Gelder. Awakening Il tutto nel nulla è composto da nove brani originali scritti e arrangiati da Molinari. Ogni pezzo vuol essere uno squarcio della realtà da cui guardare e riflettere, come una tela di Fontana o come faceva il suo poeta eroe. La musica è un insieme ben strutturato di impressioni costruite nel tempo e poi sottoposte all’imprevidibilità dell’improvvisazione (V). Molinari usa la chitarra come fosse la voce di un poeta che descrive attraverso le proprie liriche la visione di un mondo che debba essere immaginato più che vissuto (The Ancient Mariner). Il brano Midnight Song E la summa e allo stesso tempo la sintesi di un disco che “pretende” di essere ascoltato più volte per rivivere le emozioni visive della musica di Molinari.


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