Lorenzo Tucci: batteria
Claudio Filippini: pianoforte
Jacopo Ferrazza: contrabbasso
Via Veneto Jazz- VVJ159 – 2026
Lorenzo Tucci, batterista a tutto tondo e anche leader ha pubblicato in trio con Claudio Filippini e Jacopo Ferrazza un sentito omaggio alla sua terra, l’Abruzzo. Il progetto ha una genesi e un inizio ben preciso: Ennio Morricone. Tucci tempo addietro aveva incontrato il grande maestro e compositore e questi gli aveva detto che nella musica popolare abruzzese c’erano delle splendide melodie. Da allora è passato del tempo. Il batterista ha interiorizzato le parole di Morricone e ha messo in piedi un disco costruito con le canzoni popolari della sua terra. Le ha armonizzate, vi ha fatto entrare l’improvvisazione, ha recuperato un patrimonio di assoluto valore artistico e lo ha trasformato attraverso il jazz in un qualcosa di uguale e diverso, popolare e universale. Ascoltando il disco ci si rende conto di come Tucci sia riuscito a evocare e creare quelle immagini della sua terra, dal mare alle montagne, dai paesaggi alle genti, che fanno parte dell’immaginario collettivo di una regione. Sono di fatto storia di un mondo che forse non esiste più se non nella tradizione orale e nelle parole delle canzoni. Si è davanti a un disco di estrema dolcezza e raffinatezza, un lavoro di ricostruzione e di rilancio di melodie che hanno sfidato il tempo e si predispongono a trapassarlo. In Love Songs From Abruzzo c’è la vita, quella contadina, la quotidianità, gli amori, il lavoro, le gioie e i dolori – Silone ce li ha raccontati nei suoi scritti -. Vola Vola Vola, Paese me o Mare nostre diventano altro restando se stesse attraverso il lavoro del trio, che con estremo equilibrio e dialogo rievoca un mondo che esiste sotto un’altra forma e espressività, anche essa di natura popolare, che si chiama jazz. E allora Din Don.
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