Mirabassi/Di Modugno/Balducci - Tabacco e Caffè PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio Ciminiera   
Sabato 08 Maggio 2021 00:00


Mirabassi/Di Modugno/Balducci - Tabacco e Caffè

Dodicilune Dischi - ED423 - 2021

Gabriele Mirabassi: clarinetto
Nando Di Modugno: chitarra classica
Pierluigi Balducci: basso

Quattro brani originali - due di Balducci e uno ciascuno di Mirabassi e Di Modugno - e cinque ripresi dai repertori di Toninho Horta, Henry Mancini, Egberto Gismonti, Guinga ed Edu Lobo con Chico Buarque. Il repertorio scelto dai tre musicisti per "Tabacco e Caffè" prende sicuramente come riferimento principale il mondo musicale brasiliano, le anime impersonate dai vari compositori presi in esame e i colori delle loro scelte estetiche. Riferimento principale ma, come ovvio, non unico. Il jazz, nelle sue tante declinazioni, e certi echi mediterranei offrono ai tre protagonisti del lavoro la possibilità di dirigere la loro musica verso la dimensione cantabile, con un approccio allo stesso tempo lirico e trascinante. Una miscela ottenuta da Mirabassi, Di Modugno e Balducci attraverso la combinazione dì virtuosismo e sensibilità: le sonorità acustiche - concrete, ricche di inflessioni e vivide - e l'agilità del trio danno poi ancora maggior risalto al racconto emotivo dei brani.
Al disegno tracciato dai tre musicisti in Tabacco e Caffè, alle coordinate stilistiche e alle intenzioni espressive, si aggiungono poi la confidenza reciproca e la coesione maturate nelle precedenti prove discografiche e in concerto, affinate da una convergenza spontanea e dalla disposizione all'ascolto reciproco. Mirabassi, Di Modugno e Balducci danno vita ad un dialogo condiviso e democratico, pur conservando gli specifici ruoli dei tre strumenti, e intrecciano le loro linee melodiche in una musica intima e coinvolgente, una musica in cui il senso dell'emozione non è mai stucchevole o troppo marcato ma serve, semmai, per raccontare e condividere. Una musica centrata, quindi, sulla cantabilità e sulla possibilità di stratificare le diverse ispirazioni: una conduzione precisa ma senza forzature e che abbraccia tutte le scelte del trio - dalla cura nella costruzione del repertorio agli arrangiamenti, dagli impasti timbrici alle interazioni - per rendere sempre efficace l'interpretazione e restituire, di volta in volta, con empatica partecipazione il carattere e le emozioni dei singoli brani.

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