Andrea Goretti - A light in the darkness PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio Ciminiera   
Martedì 08 Giugno 2021 00:00


Andrea Goretti - A light in the darkness

Dodicilune Dischi - ED503 - 2021

Andrea Goretti: pianoforte

La dimensione del piano solo si rivela naturale per avviare una vera e propria riflessione in musica. Andrea Goretti sviluppa in maniera essenziale le undici tracce di "A light in the darkness": la riflessione condotta dal pianista è, allo stesso tempo, intima e schietta, unisce un lavoro attento sulle dinamiche e l'intenzione di sottrarre e lasciar respirare le singole note attraverso pause e silenzi. Goretti traccia così una linea austera: l'esposizione è pacata ma mai dimessa o rinunciataria e viene disposta secondo una regia attenta nella successione delle tracce, con riprese di brani e interludi di raccordo tra i vari momenti.
"A light in the darkness" comprende undici composizioni estemporanee che consentono ad Andrea Goretti di evocare emozioni e pensieri e di far convergere idee, riferimenti e suggestioni in una tensione che tiene conto della concentrazione del momento e dell'esecuzione. L'improvvisazione, la composizione istantanea, la possibilità di cogliere nuove ispirazioni dal risultato di gesti; suoni e sensazioni sfidano il pianista ma gli offrono lo spazio per esprimersi in totale libertà. Uno spazio che Goretti utilizza per cercare una connessione tra jazz contemporaneo, musica classica e soluzioni più vicine alle avanguardie. Ritroviamo, infatti, l'ispirazione ad alcuni maestri del pianoforte jazz come Lennie Tristano, Bill Evans (di cui Goretti riprende Twelve Tone Tune) o Paul Bley. Allo stesso modo, le matrici stilistiche del Novecento colto e della musica contemporanea permeano la scrittura e l'esecuzione dei brani portati nel disco.
Goretti utilizza questi richiami come punti di partenza per un flusso sonoro che alterna, a seconda dei casi, narrazione musicale, evocazione onirica e pensiero razionale. Un flusso sonoro aperto quindi ad uno spettro ampio di possibilità diverse, in cui suoni, dinamiche, impasti timbrici e sintesi tra linguaggi musicali vanno a dare sostanza ad un disco breve per durata ma intenso nel suo carattere scarno e compatto nella sua gestione complessiva.

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