Ettore Fioravanti Opus Magnum - Attraverso ogni confine PDF Stampa E-mail
Scritto da Flavio Caprera   
Domenica 11 Dicembre 2022 00:00


Ettore Fioravanti Opus Magnum - Attraverso ogni confine

Parco Della Musica Records - 2022


Ettore Fioravanti: batteria
Marco Colonna: clarinetto, clarinetto basso
Andrea Biondi: vibrafono
Igor Legari: contrabbasso
Francesco Fratini: tromba, flicorno
Filippo Vignato: trombone


"Attraverso ogni confine" non è solo il nome dell'ultimo disco di Ettore Fioravanti, ma è anche il suo manifesto musicale, un patrimonio genetico che lo caratterizza sin dagli inizi della sua carriera. Batterista e compositore tra i più dotati e interessanti del nostro panorama jazzistico, nel 2018 ha messo in piedi il quartetto Opus Magnum, una formazione progettuale che suona come una piccola orchestra. Un gruppo con una propria identità, dotato di una timbro riconoscibilissimo, che ricorda a volte, in maniera originale, alcune soluzioni sonore di Mingus, dove la musica è un magma di fuoco e ritmo (Ho visto un re). La musica travalica confini e frontiere, si intreccia e interseca con altri suoni, genera nuove vie compositive ed esecutive. Si sente che i quattro si conoscono molto bene, l'interplay è perfetto, la tavolozza è di un vivido arcobaleno che spesso riflette colori sovrapposti e mutazioni sonore. Siamo in una dimensione dove lo scritto e l'improvvisato hanno deboli confini, stressati dalla competenza dei musicisti, che in questo disco trovano altre due sponde negli ottimi Filippo Vignato e Francesco Fratini. Dunque ulteriore linfa al quartetto e maggiore copertura degli spazi, altri protagonisti di una scena in cui ogni singolo musicista si muove spinto dalla propria creatività che si incontra e si fonde con quella degli altri generando suoni, ritmi e saperi diversi. È un viaggio quello di Fioravanti attraverso territori apparentemente conosciuti, narrati facendo leva sulle loro tradizioni che il quartetto trasforma in un jazz, libero fisicamente e mentalmente. Non manca la melodia, che è una sorta di filo rosso che lega le nove tracce, diverse antropologicamente tra loro ma uguali nella sostanza e nell'espressività. "Attraverso ogni confine" è un disco di contenuti, pregno di buona musica, suonato da musicisti di livello, come Colonna, Biondi e Legari, e dove il leader ha saputo comunicare la sua idea di musica brillante, colta e fantasiosa, dall'afflato internazionale dove il significante, Cliptime, Gibilterra, Vermiglio, Volskov, San Diego, Garbo, Berign, Magellano, diventa significato.

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