Furio Di Castri – Zapping

Furio Di Castri - Zapping

Promo Music – PM CD 014 – 2008




Furio Di Castri: contrabbasso sampling, live electronics

Nguyen Le: chitarra, live electronics

Joel Allouche: batteria

Mauro Negri: sax alto, clarinetto

Eric Vloeimans: tromba

Rita Marcotulli: pianoforte





Che cos’hanno in comune Thelonious Monk e Frank Zappa? Praticamente nulla a parte il fatto di essere stati due geni musicali largamente incompresi dai loro contemporanei e giustamente rivalutati dalle generazioni successive. Tra coloro che sono rimasti affascinati da queste due personalità, Di Castri ha avuto l’idea più “perversa” (come la definisce lui stesso sulle note di copertina) non tanto di giustapporre le loro composizioni realizzando il solito cover-album, quanto di cercare di entrare nella testa di Zappa ed immaginare come questi avrebbe potuto interpretare la musica di Monk. Idea ai limiti dell’autolesionismo data l’estrema complessità di entrambi i personaggi, eppure risolta brillantemente dal contrabbassista milanese: da qualunque parte lo si guardi Zapping risulta un oggetto divertentissimo, una specie di “telecomando” impazzito sul quale l’autore si avventa schizofrenicamente, mostrando frammenti brevissimi, quasi irriconoscibili, di Evidence, Skyppy, Twenty Small Cigars, Trinkle Tinkle e Ugly Beauty, impastati con rhythm’n’blues e rock futuribile tutto luci ed effetti, chorinho, soul e cha-cha.
A volte l’occhio (l’orecchio) salta distratto (si fa per dire) da un canale all’altro, il riferimento è appena percepibile, si fa sottile e insinuante, quasi “subliminale”; in altri casi la musica ha più tempo per strutturarsi ed il cervello può processarla con tutta calma ed apprezzare la godibilità dei brani. Vige un’«anarchia-ordinata» in perfetto stile zappiano, un caos sapientemente orchestrato sul quale aleggia – sempre molto zappiana – l’ironia graffiante di Di Castri. Che – come il suo idolo – pretende molto dai suoi collaboratori e li spreme come limoni, ottenendo da ciascuno il meglio: dissacrante follia rockettara da Nguyen Le, energia e precisione da Joel Allouche e Eric Vloeimans (già membri del suo quintetto Outline), eleganza e perfetta padronanza di più linguaggi musicali da parte di Rita Marcotulli e Mauro Negri.