Alessandro Lanzoni Trio @ Dolomiti Ski Jazz Festival

Foto: Michelangelo Felicetti









Alessandro Lanzoni Trio @ Dolomiti Ski Jazz Festival.

Cavalese, Dolomiti Ski Jazz Festival – 13.3.2010


Alessandro Lanzoni: pianoforte

Gabriele Evangelista: contrabbasso

Tommaso Cappellato: batteria

Francesco Bigoni: sax tenore


La Val di Fiemme in Trentino è celebre in tutto il mondo per aver ospitato grandi eventi sportivi, per essere contornata da quelle che solo un anno fa sono assurte a patrimonio naturale dell’umanità, vale a dire le Dolomiti, e per la musica.


Il prezioso legno del Parco di Paneveggio da secoli dà voce a migliaia di strumenti musicali nel mondo. E poi c’è il Jazz, che si immerge in panorami alpini unici e diventa Dolomiti Ski Jazz, che da sempre coniuga la musica di qualità con ambientazioni naturali semplicemente mozzafiato.


L’apertura della tredicesima edizione del festival quest’anno era affidata al giovane pianista fiorentino Alessandro Lanzoni, che con Gabriele Evangelista (contrabbasso), Tommaso Cappellato (batteria) e Francesco Bigoni (sax tenore), si è presentato al Rifugio Doss dei Laresi dell’Alpe Cermis di Cavalese, in un tiepido sabato di marzo.


Pronti via e il groove della formazione è subito coinvolgente. Standard di classe, funk intenso e brani originali di Lanzoni catturano l’attenzione dei presenti. “Suonare in una cornice simile per noi è sicuramente una novità – ha detto il giovane pianista – e per l’occasione abbiamo preparato una scaletta che potesse in primo luogo divertire, ma anche incuriosire tutti”.


Il ritmo è tenuto sempre vivace con continui dialoghi tra il sax di Bigoni – per l’occasione special guest – e il piano di Lanzoni, con una struttura ritmica quantomai solida e mai banale a fare da ossatura di ogni singolo brano. Negli originali proposti da Lanzoni – estratti degli album pubblicati I Should Care e On The Snow – il fiorentino si lascia andare ad assoli con un tocco personale che sa essere delicato e creativo senza mai esagerare. “Ci piace sempre ricercare situazioni nuove – ha continuato Lanzoni – e oggi qui ci siamo davvero divertiti. Suonare in mezzo alla neve è stata un’esperienza affascinante”.


Il fascino del Dolomiti Ski Jazz Festival sta proprio in questo d’altra parte, “portare il Jazz in ambienti inconsueti come un rifugio alpino o una pista da sci – ha concluso Enrico Tommasini, direttore artistico dell’evento – e creare momenti originali, che sappiano portare lo spirito del jazz stesso a contatto con un pubblico che non necessariamente deve essere cultore del genere”.