Apocalypse Trio + Paolo Angeli – Live at Fasano Jazz

Apocalypse Trio + Paolo Angeli - Live at Fasano Jazz

Jazz Engine – JE8023 – 2017





Vincenzo Deluci: Elmec trumpet

Camillo Pace: contrabbasso

Giuseppe Mariani: live electronics

Paolo Angeli: chitarra sarda preparata








Un flusso di atmosfere sonore dal quale emergono di volta in volta emozioni, frammenti di melodie conosciute, suggestioni e rumori. Corde e filtri elettronici creano l’ambiente all’interno del quale si sviluppa il fraseggio essenziale e distillato di Vincenzo Deluci: ogni nota è il risultato di un percorso complesso, dove si miscelano sentimento e forza di volontà, artigianato e tecnologia, necessità espressiva e intenzione di partecipare con gli ascoltatori il suono, il racconto e il senso delle proprie emozioni. Lo stile sviluppato dal trombettista dopo il gravissimo incidente subìto manifesta in modo efficace come la semplicità sia un risultato da raggiungere attraverso il significato e la presenza: la costruzione del percorso espressivo avviene contestualmente alla sintesi che riduce tutto agli elementi basilari. Un lavoro tutt’altro che banale, un obiettivo per ogni musicista che vuole far prevalere il significato profondo rispetto all’apparenza.


Il trio gioca sulle iterazioni e sulla disposizione orizzontale delle voci degli strumenti. Inflessioni sempre nuove si stratificano passaggio dopo passaggio, le voci arricchiscono il tessuto complessivo con le diverse e rispettive caratteristiche. Per dare un indizio ai lettori che non avessero mai visto suonare il trombettista, Deluci suona una tromba a coulisse controllata attraverso un particolare joystick: i suono morbidi e continui prodotti dallo strumento, insieme ai layer più fluidi disposti dall’elettronica di Giuseppe Mariani, stemperano gli spigoli e le increspature proposte dalla chitarra di Paolo Angeli e i rumori campionati. Il contrabbasso di Camillo Pace agisce, a seconda dei casi, tanto nella dimensione armonica quanto in una visione melodica. Ogni voce si muove a fianco delle altre, fili che formano in modo naturale la trama sonora pensata dalla formazione.


La macchina sonora di Paolo Angeli diventa il naturale contraltare del trio. Una macchina composita, assemblata secondo le necessità espressive e la curiosità del musicista, pressoché unica nel suo genere e, soprattutto, utilizzata sempre con la finalità di dare vita ad un discorso capace di contenere e far coesistere elementi diversi, di metterli a confronto, di ridurli ai minimi denominatori. Ancora una volta, somma e sintesi pensate in modo inscindibile e istantaneo.


Il lavoro – registrato dal vivo nel corso dell’edizione 2014 di Fasano Jazz – è permeato da un filo spirituale del tutto conseguente e unitario: tutto converge alle atmosfere dell’evocativa Procession, il brano che conclude il lavoro. Un approdo in divenire, se si vuole, una tensione verso la “rivelazione”, per riprendere il significato letterale di “apocalisse”. Deluci non cerca una visione pacificatrice o definitiva ma invita ad una riflessione intima, sincera con sé stessi, schietta nel cercare la serena determinazione per affrontare i tanti risvolti delle nostre vite.



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