Sarah Jane Morris & Antonio Forcione – Compared To What

Sarah Jane Morris & Antonio Forcione - Compared To What

Fallen Angel/Antastic – AFSJM002 – 2016





Sarah Jane Morris: voce

Antonio Forcione: chitarre

Henry Thomas: basso acustico

Martyn Barker: percussioni

Jenny Adejayan: violoncello in Northern Light








Compared to what. A metà strada tra una esclamazione e una domanda, Sarah Jane Morris e Antonio Forcione misurano sui dodici brani presenti nel disco, otto originali e quattro cover, la forza espressiva del loro incontro musicale. Voce e chitarra costituiscono l’ossatura del lavoro: la voce potente e appassionata di Sarah Jane Morris e la particolare miscela di tecnica e cuore dello stile di Antonio Forcione non hanno praticamente bisogno di troppe presentazioni. La versatilità dei due musicisti si riflette su una musica che supera in maniera felice ed efficace le barriere tra i generi, alla ricerca del senso melodico e del dialogo. Si passa così dalle atmosfere vicine al mondo notturno e fumoso di Tom Waits (Awestruck) al talking blues di Comfort Zone, si attraversano il jazz, il blues e la canzone d’autore, si ritrovano gli echi di certa tradizione folk britannica (Moving forward my friend). Un ventaglio di situazioni diverse per cercare una risposta al dilemma proposto dal titolo del disco. Vale a dire: come mettere a confronto un artista con gli altri che lo hanno preceduto o che lo affiancano? O, al contrario, come individuare la sua originalità?


La risposta offerta da Morris e Forcione è quella di andare al nocciolo intimo dei brani. Le cover di Message in a bottle, Superstition, Compared to what e Blowing in the wind dimostrano quanto i due musicisti li abbiano fatto propri, ne abbiano digerito il senso e le sfumature, fino a proporre una lettura capace di aggiungere ancora qualcosa alla storia di quelle canzoni. I brani originali offrono un punto di vista su problemi aperti come la violenza sulle donne, le tragedie dei migranti, le prospettive offerte dalla realtà quotidiana: in questo caso il confronto è con l’umanità delle risposte che ciascuno di noi offre ai problemi. Il titolo potrebbe essere interpretato in questo modo: a cosa dobbiamo confrontare i nostri comportamenti per definirli davvero umani.


Soprattutto, però, Compared to what unisce piacevolezza e significato: scorre fluido nel lettore e soddisfa, a seconda dell’approccio con cui lo si ascolta, tanto il bisogno della melodia che la ricerca del virtuosismo. L’abilita di uscire con disinvoltura e convinzione da categorie o schemi stringenti diventa perciò il punto di forza del lavoro: musicalità naturale e sapienza tecnica sono gli strumenti per riuscire ogni volta a mettere in gioco una carta inattesa ma sempre utile a dare senso e forza al discorso. In questo modo, le dodici tracce mantengono sempre alto il livello di intensità emotiva, un’intensità che prende forme diverse – dall’invettiva sociale al trasporto lirico, dall’ironia al racconto – per condurre in modo incisivo e vivace il proprio filo narrativo.



Il link al video di Superstition



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