Simone Basile – Morning Raga

Simone Basile - Morning Raga

Simone Basile: chitarra elettrica
Manuel Caliumi: sax contralto
Enzo Carniel: pianoforte, pianoforte elettrico
Ferdinando Romano: contrabbasso
Giovanni Paolo Liguori: batteria

Emme Record Label – 2022

 

“Morning Raga” è il terzo disco inciso dal giovane chitarrista pugliese Simone Basile. Nel titolo si coglie un preciso riferimento alla musica e alla cultura indiana, condotto, in realtà, più nello spirito che nella forma. Per intenderci, nell’album non si sentono timbriche vicine alle atmosfere create dal sitar o dalle tabla, e non si rileva l’inserimento di altri strumenti della tradizione orientale, come il bansuri, il sarangi, ad esempio, fra quelli usati dalla band. Il raga del mattino è, però, uno dei classici movimenti più eseguiti nel Paese asiatico ed assume la valenza di accompagnamento ad un rito beneaugurante, in vista di un vero e proprio risveglio, come afferma lo stesso musicista tarantino in una recente intervista, significando, in tal modo, un collegamento fra la sua opera e la contemporaneità, rispetto alla fine del lockdown successivo alla pandemia. Il raga è, quindi, un topos utilizzato per veicolare un messaggio di speranza in un mondo migliore, aperto alla cooperazione e all’amore per la bellezza in tutte le sue forme, con l’arte in primo piano, dopo un periodo di chiusura e di isolamento.

Per registrare quest’opera il chitarrista ha radunato un quintetto di sua fiducia, coinvolgendo quattro strumentisti adatti al tipo di suono e di carattere espressivo che intendeva conseguire globalmente.

Le nove tracce, tutte a firma di Basile, racchiudono melodie bene organizzate, esposte, solitamente, dalla chitarra e dal sassofono, a cui seguono assoli alternati, secondo schemi cangianti, mentre la ritmica elabora un accompagnamento mutevole, mai rigidamente ancorato all’idea tematica portata avanti dai partners. In questo modo si crea un equilibrio continuamente messo in discussione, cercato e trovato in ogni sequenza. Siamo lontani da un discorso piatto e monocorde, cioè, da cima a fondo.

La chitarra di Basile sviluppa note trattenute, allungate, ed un fraseggio stemperato nei toni, non aggressivo, ma in grado di infondere energia, a volte sottotraccia, al discorso complessivo. Manuel Caliumi conferma la sua capacità di adeguarsi proficuamente nel contesto in cui si inserisce, passando da esperienze di avant jazz a questo tipo di situazioni che richiedono un ascolto meno impegnativo. I suoi interventi sono ricchi di nerbo e di impulsi, per costruire un solismo netto e tagliente, privo di momenti di stanca.

Enzo Carniel contribuisce alla realizzazione di un determinato genere di sound, fra il jazz il pop e le nuances etniche, rivelando un linguaggio armonicamente sfarzoso, sia sul pianoforte acustico che su quello elettrico.

Ferdinando Romano, al contrabbasso, si distingue per alcuni assoli di spessore, oltre che per un sostegno incessante e ben articolato.

La batteria di Giovanni Paolo Liguori, infine, ha un’impronta soft rock e si segnala per un attento lavoro di sponda, spesso in controtempo.

“Morning raga” è una vetrina acconcia per Simone Basile, che qui mette in mostra buone qualità come chitarrista e fresca vena come compositore, a servizio, però, il tutto, di un pensiero portante, umano e sociale.

 

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