Swiss Jazz: Trio Heinz Herbert - The Willisau Concert PDF Stampa E-mail
Scritto da Aldo Del Noce   
Mercoledì 03 Maggio 2017 00:00


Swiss Jazz: Trio Heinz Herbert - The Willisau Concert

Intakt Records - CD 287 - 2017

Dominic Landolt: chitarre, effetti
Ramon Landolt: pianoforte, synth, campionatori
Mario Hänni: batteria, effetti


"My Kind of Music" esclamerebbe senza troppe esitazioni il tenace estimatore delle forme "Avant": in effetti l'inattesa, quanto tonica e frizzante, proposta del nuovo e giovane trio perviene benvenuta per le orecchie non ancora paghe dei laboratori sonori.
Pabulum instabile di forme da sperimentazione viva, il materiale del Trio Heinz Herbert è declinato lungo sei misure di differente concezione spettacolare, riprese da un recente concerto di Willisau che trova in tonica forma i giovani cospiratori d'Oltralpe.
Introduce il live l'intricato, elettroacustico Granulare Liebe/LEI, fittamente operoso nel penetrare le più intime fibre della trama dell'interplay informale, interrogandosi sulla macro- così come e soprattutto sulla micro-fisica della "cosa" musicale, tendendo insomma (come dalla note introduttiva) verso il "DNA della musica" per non dirsi entro la sua natura quantica: l'intensa mini-suite è succeduta da ulteriori brani di lunga durata ma di carattere differenziato, in cui tensioni ed alchimie soniche sono assortite: remoto e d'acquatica temperie il clima acustico di Fragment Z/Brugguda, disincarnata ed impressionista la sottile Hyper Down, nervosa e tagliente l'inattesa (ma non inopportuna) proto-fusion in Heinz Steps, frenetica la tessitura della Kraut-rockeggiante Planet Cita K, che conduce all'epilogo nella micro-stazione dell'imperiosa, percussiva Gumpi Ball.
L'ensemble, che non disdegna affatto di richiamarsi a grandi ascendenti dell'Avant-garde dell'era analogica (sia d'area post-accademica che pop) espone una disanima dei suddetti, grandi canoni dell'anticipazione, operandone una rivisitazione rispettosa ma comunque vitalistica: proposta (ed esperienza) a target intuitivamente non trasversale, non di meno da conoscere, da parte di un'organica e talentuosa giovane formazione, ben promettente e d'acuta visione sperimentale.
 
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