Alexander Hawkins Mirror Canon - Break a vase PDF Stampa E-mail
Scritto da Nicola Barin   
Mercoledì 02 Marzo 2022 00:00


Alexander Hawkins Mirror Canon - Break a vase

Intakt Records - Intakt CD 373 - 2022

Alexander Hawkins: pianoforte, sampler
Richard Olátúndé Baker: percussioni
Neil Charles: basso elettrico, contrabbasso
Stephen Davis: batteria
Otto Fischer: chitarra
Shabaka Hutchings: flauto, sassofono soprano, sassofono tenore

Come ricorda Kevin Le Gendre nelle note di copertina, il nuovo progetto del pianista inglese risente dell'influsso e della collaborazione con Anthony Braxton e certamente, aggiungo io, delle idee di Henry Threadgill.
Hawkins compone un ensemble in stato di grazia che si avvia a scovare nuovi territori, affascinanti, una musica mai scontata che cresce autonoma in maniera esponenziale.
Stamped Down, or Shovelled sceglie di procedere lungo il giro di basso e delle percussioni, l'apertura è lasciata al sassofono dal suono caldo e intenso, a volte rabbioso, su cui converge non solo la tradizione jazzistica ma il funky, e la musica caraibica, Hutchings è originario delle Barbados. Hawkins si concede lo spazio nella seconda parte, veloce e vibrante il suo intervento, teso come una corda di violino.
Le incandescenti atmosfere del primo brano si alternano alla ricerca delle dinamiche in brani più meditativi come in Sun Rugged Billions in cui ancora le percussioni la fanno da padrone o come in Faint Making Stones in cui sassofono e piano riflettono allontanandosi dalla strada maestra per inseguire sentieri inediti. Le tracce si distinguono per fasi accumulative e di rilascio, quasi tutti i brani sono profondamente legati alla pulsione ritmica di basso e batteria, a volte oscura e fortemente ipnotica (Chaplin in Slow Motion).
Le melodie enigmatiche di Hawkins colloquiano alla pari con il sassofono e spesso vengono attraversate da rumori parassiti, cinguettii (Even the Birds Stop to Listen, Break a Vase)
Se le sonorità e i riferimenti ricordano gli anni 60 l'approccio è profondamente inserito nella contemporaneità.
Intelligenza compositiva, costruzione ritmica, condivisione totale con gli altri musicisti: le doti di Hawkins ne fanno un punto di riferimento della scena jazzistica attuale.

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