Saadet Türköz & Elliott Sharp - Kumuska PDF Stampa E-mail
Scritto da Aldo Del Noce   
Domenica 16 Febbraio 2020 00:00


Saadet Türköz & Elliott Sharp - Kumuska

Intakt Records - CD 328 - 2019

Saadet Türköz: voce
Elliott Sharp: synth analogico, clarino basso, glissentar

Residente presso la Svizzera tedesca, natali in Istanbul e più a ritroso d'appartenenza uigura (in buona sostanza una diramazione dell'etnia turcomanna stanziale tra il Turkmenistan orientale e frange occidentali della Cina), la vocalist e creativa Saadet Türköz perviene all'incirca alla decima esperienza discografica, di cui oltre metà quale titolare o contitolare, dopo diverse esperienze presso label differenti, tra cui la nostra Rudi records, e la terza presso l'etichetta Intakt di Zurigo, già venti anni dopo un collettivo “open” comprendente forti nomi avant-garde quali Joëlle Léandre ed Elliott Sharp (Marmara Sea, 1999) ed un'incisione arruolante personalità della medesima area etnica d'origine (Urumqui, del 2005).
Tuttora motivata alfiera della famigliare cultura nomade centro-asiatica, aperta alle viciniori culture turca originaria e kazaka, Saadet Türköz s'investe in nuovo cimento con un già sperimentato partner, il poliedrico Elliott Sharp che non palesa disagi a transitare dalle più note esperienze elettroacustiche (Carbon in testa) verso bacini formali ulteriori, non stravolgendo le personali visioni quanto esplicitando un certo impegno (ed ingegno) se non a mutar pelle quanto meno a rinnovarsi nel proprio profilo; l'instrumentarium qui adottato comprende effettismi elettronici ed il clarino basso, esplicitante non del tutto vaghe parentele con la catena di fiati e ance percorrenti la grande via tra medio Oriente, Caucaso ed appunto Asia centrale, e soprattutto l'oscuro Glissentar, che a dispetto dell'aliena denominazione ha morfologiche analogie ad una moderna chitarra acustica, ma priva di tasti e con un ordine di undici corde, in ciò molto apparentabile ai più levantini omologhi.
La quasi inedita (o comunque rigenerata) dualità, fissata presso uno studio newyorkese, s'esplicita nella punta formale di una magnetica vocalità d'intensa carica che trova per cornice sonora una prestazione strumentale palesemente versatile nello spendersi con una palette di sonorità apolidi e di non immediata identificabilità; nel corso delle nove tracce dell'album, con un dichiarato, maggior protagonismo della perfomance vocale si estende un amalgama di speziate sonorità, le cui tessiture strumentali sono freneticamente imbastite dai metallescenti arabeschi intessuti dal glissentar, con non poco contributo anche del cavernoso respiro del clarino basso e delle ronzanti provocazioni elettroniche.
La estremizzata disposizione teatrante, che certo trascende ma permane rispettosa dell'esposizione tradizionale, da parte della matura vocalist e portabandiera etnica è tra le più pregnanti componenti di un programma d'intensa resa spettacolare, il cui valore è fondato quanto meno sulla perseguita originalità di posizione espressiva, oltre all'intrinseco valore della veicolazione illuminante di un patrimonio non certo inflazionato e tuttora criptico.

Link di riferimento:
Sito Web: saadet.ch/about-me
Sito Web: www.elliottsharp.com
Pagina Bandcamp: intaktrec.bandcamp.com/album/kumuska

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