Finnish Jazz. Recensione. Illusion of a Ballad

Juhani Aaltonen - Illusion of a Ballad

TUM Records – TUM CD 013 – 2006




Juhani Aaltonen: pianoforte

Ulf Krokfors: contrabbasso

Tom Nekljudow: batteria


Intervista a Juhani Aaltonen





Un repertorio di ballad classiche, una scelta quasi definitiva nel novero delle ballad del jazz. Un’interpretazione aperta e non regolamentata. Come nota lo stesso Aaltonen nelle note di copertina, il trio si dirige verso un approccio che non tiene conto del suono o delle strutture della ballad, canonicamente intesa.


Il trio propone in Illusion of a Ballad temi celeberrimi quali But not for me e Stella by starlight, You don’t know what love is e Lonely woman, Come sunday, Nature boy e Lush life. Sicuramente, brani che ogni appassionato di jazz conosce, brani che fanno parte delle canzoni più amate dai musicisti e dagli ascoltatori.


Il titolo del disco ne inquadra la natura, in modo suggestivo. La ballad è il centro del percorso musicale di questo lavoro del trio di Juhani Aaltonen, l’interpretazione dei tre musicisti dispone una sorta di gioco di specchi che investe e riflette con spiritualità e vigore, con dolcezza e malinconia i brani resi celebri da migliaia di interpretazioni.


E lo spirito aperto e rilassato dei tre musicisti riesce nel combinare le improvvisazioni libere e la natura del brano, il riferimento sempre presente alla melodia di partenza e la propensione forte a sganciarsi dal tema, ad aggirare e a rivoluzionare il modo sonoro del tema.


Una interpretazione, personale e precisa, che si fonda sulla consistenza dei tre musicisti che compongono il trio e sulla amalgama ormai raggiunta. La costante applicazione al tema porta i tre a disporre la libertà improvvisativa al servizio di una narrazione coerente ed efficace. Narrazione che procede corale e lineare, narrazione che trova, sempre, almeno uno dei tre protagonisti, impegnato nello sviluppo del tema e della melodia sulla quale si appoggiano gli altri per le improvvisazioni.


Un dialogo costante che si dispiega in tutti i nove episodi del disco e che raggiunge uno degli apici interpretativi nel finale di Lonely woman quando la melodia del tenore si intreccia, fino a fondersi, con la linea seguita da Ulf Krokfors con l’archetto, sul contrabbasso.


L’interpretazione in un disco di standard è una componente fondamentale. Il trio di Juhani Aaltonen riesce a legare il calore dei suoni con una linea interpretativa visionaria e frastagliata, riesce ad esprimere la forza spigolosa dell’interpretazione grazie alla forte presenza del tema e della melodia. “Slacciatevi il primo bottone della camicia e rilassatevi sul vostro divano per ascoltare il racconto della musica” chiude Juhani Aaltonen, nel booklet del disco; parole che rendono in modo efficace le sensazioni e il tono generale del disco. Il trio apre la melodia e le strutture dei brani a proprio piacimento, mantenendo, costante, il rispetto del sentimento originale e il rapporto con la propria interpretazione; lo scavo avviene, allo stesso tempo, nel brano e nello spirito dell’improvvisazione, nella propria visione spirituale e nel confronto con le altre esecuzioni.


Infine, una nota sulla cura e sulla bellezza del package dei dischi della TUM Records. Un lavoro che fa del compact disc un opera preziosa: la scelta di un quadro di un artista finlandese moderno per la copertina, la confezione in digipack con il booklet – un vero e proprio libro, di almeno sedici pagine, che amplia la fruizione del disco – inserito nella seconda di copertina e di facile consultazione, la grafica che si sviluppa a partire dal quadro scelto, note che accompagnano la musica e descrivono il dipinto, parole che presentano i musicisti e i pittori, splendida qualità delle immagini.