Anat Cohen Quartetinho @ Garda Jazz

Riva del Garda (TN), Palacongressi – 8.8.2025

Foto: Christian Miorandi per gentile concessione Garda Jazz Festival

Anat Cohen: clarinetto, clarinetto basso
Vitor Gonçalves: pianoforte, fisarmonica
Tal Mashiach
: contrabbasso, chitarra
James Shipp
: vibrafono, marimba, percussioni

 

Garda Jazz giunge al suo venticinquesimo anno con un programma che unisce diciotto eventi distribuiti nel territorio confermando, ancora una volta, lo splendido connubio tra musica, arte e natura in un angolo tra i più radiosi del Lago di Garda.

Anat Cohen non ha certo bisogno di presentazioni, al suo attivo ha diverse collaborazioni con i più grandi jazzisti del panorama internazionale: da ricordare l’incontro con Fred Hersch nell’album Live In Healdsburg del 2018 e il suo strepitoso album di debutto Place & Time. Ricordiamo inoltre solamente le nominations per due Grammy Awards nel 2017.

Con il suo Quartetinho porta la gioia in una serata calda e coinvolgente. L’interplay tra i componenti è palpabile fin dalle prime battute, Coco Rococo unisce le sonorità brasiliane alla potenza coloristica del suo strumento. Dopo aver introiettato gli stilemi della musica tradizionale brasiliana la clarinettista li ha riproposti con la sua incantevole personalità.

I musicisti che l’accompagnano sorprendono: da Vitor Gonçalves che sa accompagnare al piano e alla fisarmonica con temperamento e fantasia fino a James Shipp, vero trascinatore, che si muove con facilità tra percussioni e vibrafono e marimba.

Ci si muove spesso tra ballate, ritmi funky e suggestioni brasiliane che si sposano sapientemente senza forzature.

La traccia Paco è un chiaro omaggio a Paco de Lucia, Tal Mashiach ci offre tutta la sua maestria alla chitarra classica muovendosi con intelligenza tra momenti di virtuosismo e pura melodia. La traccia si conclude con un climax generale che sale in cui la Cohen prende le redini e trascina tutti i componenti della band.

Going Home, del compositore classico Antonín Dvořák, si pone lo scopo di far risaltare il puro afflato melodico con una gioia continua che viene sottolineata dall’intervento della Cohen.

Con Boa Tarde Povo la clarinettista chiude la serata, prima del bis, coinvolgendo il pubblico con un una sorta di call and response: gli spettatori replicano con gioia e il clima diventa caloroso. Le sonorità qui uniscono movenze brasiliane con una spruzzata di funky.

Una serata, in definitiva, coinvolgente che ha permesso di offrire tutte la carica emotiva di un artista che ci sta offrendo una musica di ricerca e profondamente sentita.

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