Marco Gamba: contrabbasso, basso elettrico, arrangiamenti, composizioni
Paolo Malacarne: tromba
Michael Attias: sax alto
Massimiliano Milesi: sax tenore
Michelangelo Decorato: piano, fender, live electronics
Marco Zanoli: batteria
Abeat Records – 2025
Il sogno di Marco Gamba è fatto di tante sfaccettature: storie, passioni, incubi, catarsi, rivelazioni, e la certezza di volere e cercare un mondo nuovo. Martin Luther King è lì come passato, presente e monito per un futuro che fa dell’inquietudine forse la sua cifra principale. In effetti quello di Gamba è un disco inquieto, si direbbe irregolare nella sua bellezza. Un volto picassiano, fatto di apparenti deformità che viste poi da lontano ti danno la giusta misura di una fisionomia volutamente ben definita. I Have a dream è questo. Un disco il cui contenuto, variegato, spazia dal jazz al free, alla world music, alla pura improvvisazione, senza tralasciare un attimo quella intrinseca vena melodica che lo attraversa (The Usual Cheating). Lo si ascolta nella sua eterogeneità senza avere la possibilità di distrarsi, perché ogni singola narrazione è diversa dalle altre, nei modi e nei tempi (Stop the Traffic). I nove brani originali sono come stati d’animo, forse sono proprio quelli del suo autore, un flusso di coscienza che a capitoli costruisce una suite unica e probabilmente creativamente irripetibile. I Have a dream non ha bisogno di commenti aggiuntivi ma di essere ascoltato per capire quanta bella musica è riuscita a produrre un sestetto, o meglio, un collettivo di musicisti mutanti e creativi: Angels Day.
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