Stefano Rielli: contrabbasso
Emanuele Coluccia: sax tenore
Vince Abbracciante: organo hammond
Marco Girardo: batteria
special guest
Gabriele Mirabassi: clarinetto
GleAm Records – 2025
So Far è il disco d’esordio del contrabbassista Stefano Rielli: un progetto inteso come punto d’arrivo e di partenza. Uno sguardo indietro e uno in avanti verso nuove strade evolutive della sua musica. Questo percorso Rielli lo compie attraverso sei standard e un suo brano originale. Il quartetto che agisce nel disco è formato da Emanuele Coluccia, Vince Abbracciante, lo stesso Rielli e Marco Girardo e si rifà al suono di Jimmy Smith, quello caldo e funky per intenderci – siamo in ambienti militanti e post bop -. Inoltre il contrabbassista usa gli arrangiamenti di Kurt Elling che ha costruito per tre brani di altri da lui cantati. Rielli li riprende come cover-tributo nel disco. Il primo è una versione ritmica, energetica e collettiva di My Love, Effendi di McCoy Tyner. Qui il sax e l’hammond si sfidano in una tenzone continua; il secondo è l’impalpabile, crepuscolare e onirico Endless Lawns di Carla Bley. Rielli è bravo nel suo assolo a gestire assieme armonia e ritmica; mentre il terzo, Where To Find It, appartiene a Wayne Shorter. Il contrabbassista ripensa l’introduzione regalando il campo alle sortite di sax e organo, a loro volta incalzati dal drumming della batteria di Girardo. So far, riprendendo la parte iniziale della trattazione, si apre con Off the Top di Jimmy Smith. È un inizio scoppiettante che certifica l’atmosfera a venire del disco. Abbracciante e Coluccia sono in costante sfida diretti dalle note energiche e puntuali di Rielli. In Like Sonny di Coltrane le note si fanno più poetiche. Il sax modula i suoi interventi su tempi moderati mentre l’hammond dialoga in parallelo con il contrabbasso. Qui forse c’era bisogno di un po’ imprevedibilità. Un vero cameo è Dewey Square di Charlie Parker suonato e improvvisato da Gabriele Mirabassi al clarinetto. Versione splendida da ascoltare più volte eseguita in tandem con le liriche di contrabbasso. Seesaw è l’unico pezzo originale scritto da Rielli. L’atmosfera è specificatamente post bop segnata da un intervento significativo di batteria. L’arrangiamento moderno riesce a tenere insieme gli strumenti restanti così che il tema scorre fluido, all’unisono ed equilibrato nelle dinamiche.
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